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 "Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

(A.Einstein)

Cibustec 2014: quando il packaging fa la differenza

Si è conclusa il 31 ottobre, l’esposizione internazionale CIBUSTEC, quattro intense giornate nel quartiere fieristico di Parma dedicate all’industria alimentare e delle bevande, arricchite quest’anno per la prima volta dalla nuova sezione espositiva Food Pack, dedicata alle migliori tecnologie per il confezionamento e l’imballaggio dei prodotti alimentari.

Qui i visitatori hanno potuto vedere e in alcuni casi toccare con mano, le ultime innovazioni tecnologiche nel campo del confezionamento di cibi e bevande; efficienza produttiva, sicurezza alimentare e sostenibilità dei processi produttivi i temi al centro della manifestazione, affrontati anche tramite convegni ed eventi tematici. E i dati confermano la forza di un settore in crescita, soprattutto per quanto riguarda le esportazioni; l’export italiano di macchine destinate al confezionamento automatico raggiunge attualmente l’83% dei ricavi, conquistando oltre un quarto del mercato mondiale; l’Italia appare dunque più vicina nei volumi di vendita alla Germania, da sempre leader del settore, per la presenza nel territorio di industrie più strutturate, come sottolinea il direttore generale di Ucima Paolo Gambuli: "In termini di export i volumi tra Italia e Germania ormai sono equivalenti, il confronto è serrato in tutti i mercati e dunque ci si "misura" a vicenda: loro sono il nostro benchmark ma anche Berlino guarda con grande attenzione quello che facciamo noi. In media i tedeschi hanno aziende più grandi e strutturate, ma a parte questo direi che la partita ce la giochiamo".

Fonti:www.ilsole24ore.com - www.cibustec.it