Font Size

SCREEN

Profile

Layout

Menu Style

Cpanel

 "Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

(A.Einstein)

La rivoluzione del taglio

Importanti cambiamenti nel mondo della manifattura potrebbero essere apportati da un dispositivo in grado di rivoluzionare taglio, foratura e fresatura.

I ricercatori della Loughborough University hanno creato infatti uno strumento che permette di lavorare su materiali difficili da tagliare, primi fra tutti i compositi aerospaziali. Il metodo elaborato si chiama ultrasonically-assisted machining (UAM) e usa un trasduttore piezoelettrico appositamente progettato, lavorando in tandem con i metodi di tornitura, foratura o fresatura tradizionali. Mentre il dispositivo crea vibrazioni ultrasoniche tra 20kHz e 39kHz, la tecnica rende il materiale composito particolarmente morbido nella zona da trattare, riducendo così la forza allo strumento di taglio. Il risultato si traduce in meno danni e rifiuti di scarto e una migliore rifinitura del prodotto. Per il momento la tecnica ha dato buoni risultati nel taglio di leghe aerospaziali non trattabili e nella perforazione dei compositi carbonio/resina epossidica. Attualmente il metodo è in fase di sperimentazione in campo biomedico, nella foratura delle ossa per la chirurgia ortopedica.

Fonte:www.subfornituranews.it</p