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 "Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

(A.Einstein)

Lucca, Prato e Pistoia insieme per rilanciare la meccanica

In controtendenza ai dati nazionali, il settore metalmeccanico in Toscana sta recuperando quota, soprattutto grazie alle esportazioni e alla capacità del tessuto delle pmi di innovarsi.

Il settore meccanico è particolarmente consistente nell’area nord della Toscana. In particolare nel territorio delle province di Lucca-Prato-Pistoia ha sede l’1,5% delle attività produttive della meccanica italiana e il 27,2% di quelle toscane: complessivamente 2021 stabilimenti in cui lavorano oltre 16mila addetti. Numeri importanti che mettono in evidenza un aspetto fondamentale, quello della specializzazione: se a Prato la meccanica ruota attorno alle industrie tessili, con produzione di macchinari per filatura e tessile tecnico, a Lucca si producono in prevalenza macchine per la lavorazione della carta e a Pistoia macchinari destinati all’industria alimentare. Ci sono anche altre specializzazioni che vanno dalla metallurgia all’impiantistica, passando per le energie alternative, fino alle apparecchiature elettriche. Il settore metalmeccanico in Toscana si contraddistingue da sempre per la sua capacità di tenuta. Nel decennio 2001-2011 l’industria meccanica sul territorio ha perso solo l’1% di addetti, grazie agli investimenti in innovazione per accrescere la competitività. Gli effetti di tali investimenti sono arrivati nel 2013 con una crescita dei ricavi pari al 9,5% nell’industria di Prato, del 10,9% a Lucca e del 14,8% nella metalmeccanica di Pistoia. Un ruolo fondamentale è giocato poi dalle esportazioni, dirette prevalentemente verso l’area euro, per un valore complessivo delle tre province pari a 1.750.949 euro.

Fonte:www.iltirreno.gelocal.it