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 "Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

(A.Einstein)

Macchine utensili: un 2015 positivo

Previsioni positive per la produzione di macchine utensili, robot e automazione che chiude il 2014 al rialzo, con un aumento delle vendite del 4,6 % rispetto al 2013.

Le esportazioni si sono confermate sul livello del 2013, attestandosi a 3.360 milioni di euro. Secondo l’elaborazione UCIMU sui dati ISTAT, nei primi nove mesi dell’anno i principali paesi di destinazione del made in Italy di settore sono stati: Cina (-18,6%) 264 milioni euro, Stati Uniti (-8,4%) 258 milioni, Germania (+0,2%) 231 milioni, Russia (-16%) 110 milioni, Francia (+0,8%) 102 milioni, Turchia (+0,6%) 81 milioni, Polonia (+17,1%) 71 milioni, India (-35,5%) 62 milioni, Messico (+11%) 61 milioni, Brasile (-37,3%) 60 milioni. E il trend per l’Italia sarà positivo anche nel 2015: continueranno a crescere le consegne dei costruttori che si attesteranno a 1.390 milioni di euro, segnando un +4,1%, bene anche il consumo domestico che raggiungerà i 2.530 milioni di euro, il 4,5% in più rispetto al 2014. Anche l’import beneficerà della vivacità della domanda espressa dagli utilizzatori italiani, salendo a quota 1.140 milioni di euro, +5,1% rispetto al 2014.

Fonte:www.ammonitoreweb.it