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 "Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

(A.Einstein)

Crescono gli investimenti italiani negli Stati Uniti

Gli investimenti stranieri negli Stati Uniti sono arrivati a valere nel 2012 qualcosa come 3,9 trilioni di dollari e le sedi locali di aziende di provenienza estera hanno impiegato nel 2011 quasi 6 milioni di persone che hanno contribuito a creare circa il 16% delle esportazioni di beni dal Paese al mondo.

In questo scenario, l’Europa ha un ruolo decisivo, visto che dall’Unione provengono ben 1,7 dei trilioni di investimenti evidenziati sopra (fonte: Dipartimento del Commercio Usa sui dati relativi al 2012). Sebbene rispetto agli altri paesi dell’area Ue l’Italia contribuisce in maniera minoritaria, la ricchezza generata negli Usa dal nostro paese proviene prevalentemente dal settore manifatturiero del made in Italy. Vediamo nello specifico il profilo delle aziende tricolore negli Stati Uniti: la manifattura e la meccanica sono distribuite capillarmente in tutti gli Usa con 66 progetti greenfield nello Stato di New York, 34 in California e 32 in Florida. Quest’ultimo stato, specializzato da tempo nel settore aerospaziale e dell’elettronica, offre grandi possibilità di crescita per le aziende estere, per la presenza di costi operativi inferiori alle medie statunitensi. Buone prospettive anche per chi investe in Missouri, dove è fortemente radicata la tradizione industriale meccanica, aereospaziale, metallurgica e dell’automotive e dove le aziende possono usufruire di un’invidiabile logistica e di programmi di agevolazione fiscale. Da non dimenticare poi la Pennsylvania, che ospita quattro fra le 50 più importanti Università Usa e offre la disponibilità di shale gas che rende competitivi i suoi costi energetici. Infine, con un manifatturiero dal peso specifico di 64 miliardi di dollari che incarna il 25% dell’economia dello Stato e il 97% delle sue esportazioni, l’Indiana offre importanti opportunità nel mondo dell’automobile.

Fonte: www.subfornituranews.it