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 "Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

(A.Einstein)

A novembre produzione industriale aumentata più del previsto

In Italia, la produzione industriale è aumentata più del previsto a novembre, di 0,3% m/m, dopo essere rimasta stabile a ottobre. Le attese erano per un aumento limitato a un decimo.

L’incremento ha interessato tutti i principali gruppi, beni di consumo +1,8%, beni strumentali +0,2%, beni intermedi +0,8%, con la sola eccezione dell’energia, settore che ha registrato un meno 1,5%. Aumentano da 3 a 5 (su un totale di 15) i settori in progresso su base annua: all’elettronica (+6%), ai mezzi di trasporto (+4,8%) e alle altre industrie manifatturiere (+1,2%) si aggiungono il tessile e abbigliamento (+1,9%) e l’alimentare (+1,3%). Dall’altro lato, il comparto più colpito da crisi “strutturale” è quello delle apparecchiature elettriche (-12%); in sofferenza restano l’energia (-7,8%), il settore della raffinazione (-7,4%) e quello metallurgico (-4,9%). Il dato potrebbe essere conseguenza dei primi benefici che l’industria ha ottenuto in seguito all’indebolimento del cambio e del calo delle quotazioni delle materie prime.

Fonte: www.subfornituranews.it