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 "Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

(A.Einstein)

Il packaging italiano cresce ancora

Il settore dei costruttori italiani di macchine automatiche per il packaging si conferma anche nel 2014 come uno dei settori più dinamici ed in salute dell’economia italiana.

E’ quanto emerge dalla terza Indagine Statistica Nazionale realizzata dal Centro Studi Ucima; le 604 aziende che compongono il settore, dando lavoro a 27.307 addetti, hanno realizzato nei dodici mesi dello scorso anno un fatturato pari a 6,221 miliardi di euro (+3,6%). Si tratta dell’ennesimo record storico. Un giro d’affari realizzato per l’81,2% sui mercati internazionali (5,048 miliardi di Euro) e per il 18,8% dalle vendite sul mercato nazionale (1,172 miliardi di Euro). L’unione Europea rimane la principale area di export, seguita da Asia, Centro America, Africa, Oceania e Nord America. La quantità maggiore di macchine vendute sia all’estero che nel nostro mercato domestico è destinata al settore food e beverage, settore che genera complessivamente un fatturato di 669,6 milioni di euro, pari al 57,1% del fatturato italiano. Sul fatturato totale, le macchine per l’industria alimentare rappresentano il 31,8%, quelle destinate all’industria del beverage il 29,5%. Seguono quelle per l’industria farmaceutica con il 16,1%, quelle per l’industria cosmetica con il 4,7%, quelle per l’industria chimica il 4,2%, e gli altri settori (tissue, tabacco) che generano il 13,3% del fatturato totale.

Fonte: www.subfornituranews.it