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 "Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

(A.Einstein)

In crescita la meccanica italiana

La produzione nel settore della meccanica per l’anno 2015 preannuncia un lieve incremento, con un 59% destinato all’export.

Le imprese meccaniche hanno esportato 25,6 miliardi nel 2014, cifre che conosceranno un aumento nel 2015 con circa 26 miliardi pari a +1,6% rispetto all’anno precedente. Nonostante dunque l’incertezza politica nella zona UE, i segnali appaiono incoraggianti, come sottolinea Alberto Caprari Presidente di ANIMA: “La meccanica ha vissuto un buon inizio dell’anno. […] Le azioni della BCE hanno certamente rassicurato i mercati e la liquidità presente è stata una linfa nuova per l’economia reale. Possiamo affermare che nel 2014 si è fermata la recessione ma non è possibile definire come vera ripresa questi primi segni positivi. Purtroppo oggi l’incertezza politica mina fortemente l’economia reale. In primis la situazione greca desta molta preoccupazione. L’Eurozona è un’area fondamentale per la meccanica italiana che esporta in UE il 39% del fatturato complessivo. L’export è ancora il faro nella tempesta per la meccanica e non possiamo rischiare una destabilizzazione dell’Eurozona”.

Fonte: www.subfornituranews.it